Cosa accade dopo la morte? Ognuno di noi si è fatto certamente più volte questa domanda, ora saperlo non è così impossibile, la tecnologia ci viene in aiuto.
Nessuno di noi sa ovviamente quanto possa essere lunga la propria esistenza, né il modo in cui questa possa concludersi. Tutti si augurano possa avvenire nel modo più indolore possibile, quindi senza dover necessariamente passare dalla lunga sofferenza che potrebbe esserci a causa di una malattia, da cui magari inizialmente si spera di guarire ma che può portare a un calvario pesante a causa delle cure a cui ci si deve sottoporre.
In ogni caso è naturale avere la curiosità di sapere cosa possa accadere dopo la morte, si tratta di una domanda che quasi sicuramente tutti ci siamo fatti più di una volta, senza riuscire a darsi una risposta visto che non si può contare sulla testimonianza dei nostri affetti che ci hanno già lasciato.
Tanti cercano di soddisfare questa esigenza basandosi sulle credenze tipiche della propria religione di appartenenza, che fa pensare che in quel momento si possa raggiungere la pace, così da mettere fine definitivamente alle sofferenze patite fino a poco tempo prima. Ora a soddisfare questa esigenza ci pensa la tecnologia, che già da tempo semplifica notevolmente molti aspetti della nostra quotidianità.
Capire cosa può accadere dopo la morte non è così impossibile, anche se finora tutti noi abbiamo pensato lo fosse. A svelare quali siano gli effetti sul cervello quando si passa dalla vita al decesso è stato un gruppo di neuroscienziati dell’Università di Louisville, in Kentucky, che ha catturato la prima attività cerebrale in assoluto di un cervello umano morente, mettendo in evidenza come in quel momento così particolare si faccia “una revisione del proprio passato“.
La ricerca è arrivata a questo coinvolgendo un paziente di 87 anni, che ha avuto un arresto cardiaco mentre subiva un trattamento per curare la sua epilessia. I medici avevano di mettere sulla sua testa un apposito dispositivo per monitorare la sua attività cerebrale, ma ha poi perso la vita poco tempo dopo.
Nonostante questo, è stato possibile “catturare” 900 secondi dell’attività cerebrale che si è instaurata poco tempo prima della morte effettiva, così da riuscire a percepire cosa sia accaduto 30 secondi prima e dopo la fase in cui il suo cuore ha smesso di battere in via definitiva.
Le misurazioni eseguite prima e dopo il decesso hanno mostrato un’attività delle aree legate ai ricordi e al recupero delle esperienze passate, segno evidente di come sia impossibile dimenticare del tutto quello che si è vissuto.
Importante è stata l’osservazione fatta a riguardo dal dottor Ajmal Zemmar, che ha pubblicato i risultati dello studio sulla rivista “Frontiers in Aging Neuroscience” nel 2022: “Attraverso le oscillazioni cerebrali coinvolte nel recupero della memoria il cervello potrebbe fare un ultimo richiamo di alcuni eventi vissuti in vita poco prima di morire, simili a quelle che vengono riportate da molte persone nelle esperienze di pre-morte. Questi risultati potrebbero generarci dei dubbi su quando la vita finisca davvero e spingerci a chiederci come muoversi quando si dovrebbero fare operazioni come la donazione di organi”.
I ricercatori hanno inoltre suggerito come possa essere possibile programmare il cervello per gestire la transizione verso la morte, potenzialmente orchestrando una serie di eventi fisiologici e neurologici piuttosto che semplicemente spegnersi istantaneamente. A detta degli scienziati questa scoperta potrebbe rappresentare un sollievo anche per gli affetti più cari di chi sta morendo, visto che in quella fase così delicata può arrivare a ricordare quanto di bello hanno vissuto insieme e pensare che se ne sia andato in pace.
Tragedia nel mondo della musica, al grandissimo artista resta davvero poco da vivere. I fan…
Le scosse di terremoto nei Campi Flegrei stanno sconvolgendo tutta la zona circostante, annunci da…
L'Assegno Unico cambia ancora e non è detto sia per forza negativo anche se qualcuno…
Incredibile spoiler per la finale del Grande Fratello 2025, c'è già il nome del vincitore…
L'annuncio che arriva da Londra non può lasciare indifferente anche chi non ha mai amato…
E se l'idillio tra Stefano De Martino e la Rai finisse? "Tutto è possibile" parafrasando…