Una vera e propria batosta per il comune laziale alla vigilia di una nuova stagione balneare. Nei prossimi sessanta giorni potrebbe cambiare tutto
L’indagine era stata aperta a dicembre e si è conclusa solo pochi giorni fa, con una vera e propria doccia fredda per il Comune di Gaeta. L’Agcm stava indagando sulle regolazioni delle nuove concessioni balneari di Serapo ed è arrivata ad una conclusione che non farà piacere al Comune del territorio laziale.
La chiusura dell’istruttoria ha infatti permesso alle autorità di fotografare con dovizia di particolari la vicenda e di trarre delle conclusioni chiare. Secondo quanto riscontrato e certificato il 18 febbraio scorso dalle autorità competenti, il lavoro del Comune di Gaeta sull’assegnazione e la determinazione delle concessioni balneari, lascia molte perplessità.
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato aveva già diffidato l’ente sulle concessioni demaniali con finalità turistico-balneare e sui projetc financing quale strumento per la determinazione delle concessioni da assegnare. Oggi al Comune di Gaeta sono stati attribuiti dei “diversi profili di criticità concorrenziale”. La vicenda si trascina da mesi e probabilmente tornerà davanti al Tar del Lazio, come confermato dai diretti interessati.
“L’Autorità ritiene che la Determinazione dirigenziale n. 13/2025 si ponga in contrasto con i principi concorrenziali”, ha ribadito Roberto Rustichelli, Presidente del consiglio di amministrazione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. In particolare stona la “misura in cui impedisce il confronto competitivo che dovrebbe essere garantito in sede di affidamento dei servizi incidenti su risorse demaniali di carattere scarso, in un contesto di mercato nel quale le dinamiche concorrenziali sono già particolarmente affievolite a causa della lunga durata delle concessioni attualmente in essere”.
Da dove nasce la diatriba tra il Comune di Gaeta e l’Agcm? Tutto partì da un’iniziativa dell’Associazione Mare Libero, che a dicembre del 2023 fece partire un’iniziativa di segnalazione all’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) di tutte le delibere delle pubbliche amministrazioni che avevano differito il temine delle scadenze delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative. Tra queste c’era anche il comune di Gaeta. “Dal momento che la quasi totalità delle pubbliche amministrazioni, senza aver avviato alcuna gara e quindi distorcendo completamente i chiari presupposti di legge, si avvalevano della possibilità di proroga al 31.12.2024, abbiamo ritenuto di segnalare tali violazioni di legge all’ AGCM”, si legge nel comunicato di Mare Libero.
Da quel momento in poi è scattato un iter, del quale non si intravede la conclusione. Il Comune di Gaeta avrà ora sessanta giorni di tempo per comunicare tutte le iniziative adottate per rimuovere le violazioni della concorrenza sopra esposte. “Laddove entro il suddetto termine tali iniziative non dovessero risultare conformi ai principi concorrenziali sopra espressi, l’Autorità potrà presentare ricorso entro i successivi trenta giorni”, ha ribadito l’Agcm.
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