Bambini, giovani e anziani. A loro, in primis, è stato rivolto il messaggio dell’omelia della santa Messa celebrata presso il santuario della Civita, la sera di martedi 21, da padre Anonio Rungi, l quale è toccato il compito di officiare l’ultimo rito della giornata della festività della nera Madonna di Costantinopoli venerata presso il sacro monte mariano. C’erano circa mille fedeli che hanno preso parte alla funzione svoltasi all’aperto, nell’ampio piazzale don Livio Borgese, dove già 26 anni fa il pontefice Giovanni Paolo II aveva amorevolmente incontrato tanti ammalati, tante donne e tanti giovani, nella giornata del 25 giugno. Molto intensa l’omelia che l’ex Provinciale dei padri Passionisti del basso Lazio e di tutta la Campania ha tenuto sulla devozione mariana che si traduce in un vero servizio di amore e carità verso i bisognosi. Tre categorie anagrafiche ha citato il sacerdote, categoria sulle quali convergere per portare avanti un progetto di carità mariana: i bambini di tutto il mondo e in particolare i bambini che soffrono per motivi di salute per violenze, ingiustizie, per la fame. I giovani con i tanti problemi di sopravvivenza, ma anche di fede e di partecipazione diretta alla vita della Chiesa e della comunità cristiana. Gli anziani spesso lasciati morire nella solitudine, abbandonati nelle case di cura o di ricovero, o lasciati soli durante l’estate nella solitudine più nera.
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