Sinner, la clamorosa presa di posizione di Djokovic sulla vicenda clostebol

Il numero uno del tennis italiano e mondiale trova un importante alleato nella diatriba che lo vede impelagato con la WADA per il controverso caso clostebol.

Jannik Sinner si trova al centro di una controversia ben nota a tutti, che mette in discussione il sistema antidoping nel mondo dello sport. Nonostante i suoi successi recenti, tra cui due recemto vittorie agli US Open e agli Australian Open (e che si sommano al trionfo sempre in terra australiana di gennaio 2024, n.d.r.) Sinner deve affrontare accuse di doping legate al clostebol, un anabolizzante. La situazione si complica ulteriormente dalla discordia tra l’International Tennis Integrity Agency (ITIA) e la World Anti-Doping Agency (WADA), le quali hanno posizioni opposte riguardo al caso.

Jannik Sinner
Sinner, la clamorosa presa di posizione di Djokovic sulla vicenda clostebol – gazzettinodelgolfo.it Foto Ansa

Sinner ha sempre sostenuto di essere innocente, affermando che la presenza di Clostebol nel suo organismo sia stata causata da una contaminazione accidentale durante un massaggio. Effettuato da un professionista del suo staff poi allontanato e che aveva delle tracce della sostanza sulle mani dopo averla usata. Questa versione è stata accettata dall’ITIA, che ha ritenuto non ci fossero prove sufficienti per procedere ulteriormente.

Sinner e il caso clostebol, importante alleato per il bolzanino

Ed anche se la quantità di clostebol individuata in Sinner è risultata minuscola ed assolutamente non sufficiente ad alterare le sue prestazioni in campo, la WADA ha deciso di contestare la decisione, portando il caso a un livello superiore di giudizio. Il quale si svolgerà a metà aprile prossimo. La situazione si complica ulteriormente con le reazioni di alcuni tennisti, tra i quali Nick Kyrgios e Denis Shapovalov, che non hanno perso occasione per criticare Sinner, alimentando voci e speculazioni.

Kyrgios, in particolare, ha fatto trapelare una certa animosità nei confronti di Sinner, Ma pare che la cosa sia da attribuire al fatto che Jannik aveva iniziato una relazione con la ex fidanzata dell’australiano, la tennista Anna Kalinskaja. La controversia ha suscitato un ampio dibattito tra esperti e appassionati del tennis. Ahmad Nassar, direttore esecutivo della Professional Tennis Players Association (PTPA), ha preso una posizione chiara a favore di Sinner, esprimendo preoccupazioni sulle attuali politiche antidoping.

Nick Kyrgios
Sinner e il caso clostebol, importante alleato per il bolzanino – gazzettinodelgolfo.it Foto Ansa

Nassar ha dichiarato che le agenzie dovrebbero concentrarsi su atleti che cercano di ottenere un vantaggio attraverso l’uso di sostanze vietate, piuttosto che su casi che possono derivare da contaminazioni accidentali. La PTPA è stata fondata da Novak Djokovic, per inciso. E questo porta a pensare che il serbo sia totalmente dalla parte di Sinner e contro il modo di pensare della WADA.

Con Sinner tanti altri big del tennis mondiale

D’altro canto anche la storica campionessa Martina Navratilova ha rinforzato questa posizione, suggerendo una revisione radicale della WADA stessa. Nassar ha avvertito che i test antidoping, in particolare le loro applicazioni, dovrebbero essere gestiti con maggiore attenzione per evitare ingiustizie sistematiche nei confronti degli atleti. Al fianco di Sinner poi ci sono tante altre personalità del tennis e dello sport.

Novak Djokovic
Con Sinner tanti altri big del tennis mondiale – gazzettinodelgolfo.it Foto Ansa

La questione di Sinner non è solo un caso isolato. Rappresenta un punto cruciale per il futuro della regolamentazione antidoping nel tennis e, più in generale, nello sport. La frattura tra l’ITIA e la WADA mette in luce la complessità del sistema e la necessità di una revisione delle normative esistenti. Nassar ha avvertito che la mancanza di chiarezza e coerenza nelle regole antidoping crea un clima di incertezza per gli atleti, costringendoli a navigare in un mare di ambiguità. Tra i punti di forza di Sinner c’è la integrità fisica, cosa che non si può dire altrettanto di un big della Serie A che starà fuori causa per diverso tempo.

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